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6800 rifiuti a zonzo: I risultari di Plastic Radar, il progetto Greenpeace

segnalazione-Plastic-Radar

Amare e rispettare l’ambiente si sa, è un’occasione per esprimere al meglio il rapporto che ogni uno di noi ha con l’ecosistema. Ma fino a quanto l’uomo riesce a spingersi per preservare quella eco-promessa tanto ambita?

Nell’estate 2018 Greeenpeace ha pensato bene di mettere alla prova gli italiani sfruttando la tecnologia che non sembra mancare più a nessuno: lo smartphone. Il progetto si chiama Plastic Radar e, dopo il primo lancio mediatico(a quanto pare un po low-cost), ha messo alla prova il popolo italiano per scovare i rifuti a zonzo per il mondo. Il servizio è ancora attivo e non è altro che un invito a segnalare avvistamenti di rifiuti di plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani, lo si può fare sfruttando il numero 3423711267, grazie a whatapp è possibile fotografare e inviare coordinare geografiche in cui è stato avvistato l’oggetto. Greenpeace si occuperà di censire le marche e le tipologie di oggetti inviati al fine di realizzare un report dei dati raccolti.

tartarugaNel 2018 sono stati quasi 6800 gli oggetti raccolti tra bottiglie di plastica, piattini, pannolini e molto altro, le marche: San Benedetto, Coca-Cola, Nestlé Italiana , Ferrero ed Eurospin sono le grandi aziende a cui appartengono la maggior parte dei rifiuti in plastica segnalati fin’ora dai partecipanti a Plastic Radar.

In questi giorni molti sono stati bombardati di messaggi mediatici su quest’iniziativa, riportata alla luce dal recente interesse verso la manifestazione sull’ambeinte di Greta Thunberg, ma gli scettici continuano a chiedersi se ditro l’iniziativa di Greenpeace ci sia aria di “bufala”, la risposta è NO, il progetto è attivo e funzionante, sul sito:

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/plasticradar

è possibile vedere i risultati dei dati raccolti fino ad ora che vedono la sostenuta partecipazione del pubblico italiano soprattuto nel sud italia(sarà contenta la Lega).

Plastica Radar è senza dubbio un’iniziativa ecologia che accoglie l’interesse di un pubblico giovane che con facilità fa uso di whatsapp e dei Social network. Per una volta forse l’uso della “tecnologia che crea dipendenza” potrà essere utile al pianeta, non ci resta che aspettare !

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